• News

All’osteria le sorprese dello chef

Return to all

Stupire o rassicurare? Diviso tra le aspettative convenzionali di una clientela a forte componente turistica e lo stupore obbligato dell’alta cucina, lo chef Ivan Milani cammina sul filo. Quando trova la misura, arrivano in tavola opere esemplari. Succede, per esempio, col risotto al piccione, animato da un sottile profumo di rum e da briciole di cacao, amare e croccanti. O con la trilogia del cervo (tartare, filetto e carré). E accade anche per l’uovo con caviale, tartufo nero, funghi e ricopertura di foglia d’oro alla maniera di Gualtiero Marchesi (“Il tempo delle uova d’oro”).

da ViviMilano del 07/03/2018, « MANGIARE BENE » di Valerio Visintin