• A spasso con Maida

I miei cinque compagni ideali

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Non posso scegliere un solo vino che mi rappresenti: sono diversi i momenti della vita e nell’arco della giornata anche il mio gusto cambia. Ecco i cinque preferiti, compagni ideali per accompagnare le emozioni.

Lo Champagne è il vino della gioia, perfetto per iniziare la giornata: Champagne Brut 2002 Maison Pascal Mazet (formato Magnum), lo scelgo per gli eleganti richiami agli champagne classici. Nello stile della maison sono aggiunte vecchie annate, e si sente all’assaggio: una leggera ossidazione, un tocco maturo e leggermente evoluto. Allora chiudo gli occhi e sogno di essere nei favolosi anni Venti.

Dal Friuli, Kaplija 2012 di Damijan Podversic: a pranzo un seducente vino bianco in stile “orange wine”. Mi piace tanto questo vino. È realizzato da questo bravo (e potente!) produttore del Friuli: ha l’eleganza di un longevo bianco nello stile “orange”, cioè una lunga macerazione sulle bucce, della varietà Chardonnay, Friulano e Malvasia Istriana.

La Borgogna: un aperitivo per fare un viaggio sensoriale nella “nobile leggerezza” del Pinot Noir di Francia: Nuits St Georges 1er cru – Clos des Porrets Nuits St Georges 2012, Domaine Henri Gouges. Tra i miei domaine preferiti. Ammiro il coraggio di scegliere un grande (e difficile) vitigno come il Pinot Nero per interpretare le mille sfaccettature della Borgogna e dei suoi terroir.

Il Barolo: a cena rendo onore a questo grande rosso piemontese, orgoglio tutto italiano. Barolo Buissa Dardi delle Rose 2007 di Poderi Colla (formato doppia Magnum), lo amo perché è un vino che non si concede subito, lo devi aspettare e scoprire poco a poco; accade così anche in una grande amicizia. Il rigore dei produttori, il rispetto del territorio e dell’annata, lo rendono un vino entusiasmante.

Grappa Nonino Riserva Antica Cuvée (formato 5 litri): un’acquavite solo italiana da “centellinare” con calma dopo cena. Stimo molto le produttrici Nonino: quattro donne friulane straordinarie che con il loro impegno e (giusta) testardaggine hanno saputo esaltare il valore della grappa italiana esportandola in tutto il mondo.